Libraio digitale

Un anno di interviste 2

A poco più di un anno di distanza dal post Un anno di interviste, vi proponiamo un altro bilancio di tutti gli incontri, virtuali e non, con gli scrittori e le scrittrici italiani che tra il 2014 e questi primi tre mesi del 2015 hanno accettato di raccontarci i loro libri.

Presentarli attraverso le nostre domande e le loro risposte è sempre entusiasmante, così come speriamo che anche per voi sia altrettanto interessante e che sia stato d’aiuto per scoprire nuove letture.

Cliccando accanto ai ritratti nell’immagine sottostante avrete accesso diretto alle interviste.

#dilloinitaliano…ma come?

L’Accademia della Crusca ha recentemente lanciato un appello al fine di salvaguardare l’italiano dall’invasione in campo linguistico degli anglicismi. Questa iniziativa, diffusasi rapidamente sui social network attraverso l’hashtag #dilloinitaliano, ha scatenato il dibattito e la riflessione sull’uso, più o meno corretto, che ne facciamo noi parlanti.

Insomma, che siate più o meno d’accordo con questa iniziativa, poco importa: ciò che tutti condividerete è il fatto che una lingua deve essere parlata correttamente.

Approfittiamo allora di questa proposta che coinvolge tutti gli italiani per scoprire all’interno della sezione Linguaggio e discipline linguistiche del catalogo alcuni saggi che ci possono essere d’aiuto.

 
 
 
Coloro che invece sono certi di padroneggiare perfettamente la lingua italiana e che aspirano a diventare grandi scrittori possono avvalersi dei seguenti suggrimenti.
 

La natura tra le pagine

Se non avete mai sfogliato virtualmente la sezione della libreria dedicata al giardinaggio, il 21 marzo è il giorno giusto per farlo!

Vi proponiamo inoltre 15 titoli dedicati al giardinaggio e alla primavera, in promozione solo per oggi: cliccate sulle foglie della pianta e trovate l’ebook giusto per voi!
 

I libri per St. Patrick

Il 17 marzo si celebra ogni anno San Patrizio, patrono dell’Irlanda, ma da anni ormai questa festività è stata recepita da molte persone come pretesto per uscire la sera e dedicarsi alla degustazione di birre irlandesi (e non solo!).

I lettori che invece rimarranno a casa o che comunque si dedicheranno alla lettura, possono festeggiare a  loro modo questa giornata, esplorando all’interno dell’immagine sottostante il mondo della letteratura irlandese.

Andrew Taylor e gli altri: i 50 libri che hanno cambiato il mondo e altre liste

Cataloghi, bibliografie, atlanti, soprattutto liste: alzi la mano chi non si è mai arreso alla tentazione di compilare un elenco dei libri che deve leggere, che vorrebbe consigliare o che ha detestato. I criteri sono i più svariati ma il più quotato è essenzialmente l’elenco dei libri che si ha più amato nella propria storia personale di lettori. Il perché è semplice: vorremmo che tutti condividessero con noi l’esperienza di lettura di un libro che reputiamo letteratura a tutti gli effetti.

Andrew Taylor propone un viaggio attraverso cinquanta libri che, secondo lui, hanno influito sulla storia sociale dell’umanità. Li abbiamo elencati per voi:

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1. Iliade di Omero (VIII secolo a.C.)
2. Le Storie di Erodoto (V secolo a.C.)
3. Dialoghi di Confucio (V secolo a.C.)
4. La Repubblica di Platone (IV secolo a.C.)
5. Bibbia (II secolo a.C. – II secolo d.C.)
6. Odi di Orazio (23-13 a.C.)
7. Geografia di Tolomeo (ca. 100-170 d.C.)
8. Kama Sutra di Vatsyayana–(II o III secolo d.C.)
9. Corano (VII secolo d.C.)
10. Il canone della medicina di Avicenna (1025)
11. I racconti di Canterbury di Geoffrey Chaucer (1380-1390)
12. Il Principe di Niccolò Machiavelli (1532 75)
13. L’Atlante, o Meditazioni cosmografiche di Gerardo Mercatore (1585-1595)
14. Don Chisciotte della Mancia di Miguel de Cervantes (1605-1615)
15. First Folio di William Shakespeare (1623)
16. Exercitatio anatomica de motu cordis et sanguinis in animalibus di William Harvey (1628)
17. Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo di Galileo Galilei (1632)
18. Principia mathematica di Isaac Newton (1687)
19. A Dictionary of the English Language di Samuel Johnson (1755)
20. I dolori del giovane Werther di Wolfgang Goethe (1774)
21. La ricchezza delle nazioni di Adam Smith (1776)
22. Senso comune di Thomas Paine (1776)
23. Ballate liriche di William Wordsworth e Samuel Taylor Coleridge (1798)
24. Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen (1813)
25. Canto di Natale di Charles Dickens (1843)
26. Il manifesto del partito comunista di Karl Marx (1848)
27. Moby Dick di Herman Melville (1851)
28. La capanna dello zio Tom di Harriet Beecher Stowe (1852)
29. Madame Bovary di Gustave Flaubert (1857)
30. L’origine delle specie di Charles Darwin (1859)
31. Saggio sulla libertà di John Stuart Mill (1859)
32. Guerra e pace di Lev Tolstoj (1869)
33. Elenco abbonati del distretto telefonico di New Haven (1878)
34. Le mille e una notte (XV secolo d.C.versione del 1885 di Sir Richard Burton)
35. Uno studio in rosso di Arthur Conan Doyle (1888)
36. L’interpretazione dei sogni di Sigmund Freud (1899)
37. I protocolli dei savi di Sion (1905)
38. Poesie di Wilfred Owen (1920)
39. Teoria speciale e generale della relatività di Albert Einstein (1920)
40. Ulisse di James Joyce (1922)
41. L’amante di Lady Chatterley di D.H. Lawrence (1928)
42. Teoria generale dell’occupazione, dell’interesse e della moneta di John Maynard Keynes (1936)
43. Se questo è un uomo di Primo Levi (1947)
44. 1984 di George Orwell (1949)
45. Il secondo sesso di Simone de Beauvoir (1949)
46. Il giovane Holden di J.D. Salinger (1951)
47. Il crollo di Chinua Achebe (1958)
48. Primavera silenziosa di Rachel Carson (1962)
49. Libretto rosso di Mao Tse-tung (1964)
50. Harry Potter e la pietra filosofale di J.K. Rowling (1997)

Il libro di Andrew Taylor si inserisce nel solco di una tradizione secolare che si ufficializza nel XVII secolo, quando Gabriel Naudé utilizza per la prima volta il termine Bibliografia per indicare semplicemente una descrizione di libri, la stessa che aveva inserito all’interno della sua opera Bibliographia politica. Da quel momento in poi gli elenchi di libri hanno continuato a fiorire, generando interesse, indignazione e più o meno seguito tra i lettori.
Pensiamo solo all’Index librorum prohibitorum, altra celebre lista, abolito soltanto nel 1966 dopo circa quattrocento anni di redazione, e ci renderemo conto che la smania compilatoria non è frutto di una moda passeggera.
A tal proposito vogliamo proporvi tre libri, recentemente pubblicati, che propongono alcune letture secondo diversi criteri: una viaggio attraverso i cento capolavori della letteratura, i libri proposti da un celebre scrittore e , infine, quelli adatti a curare mente e spirito.

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on mancate poi di scoprire altri spunti di lettura attraverso altre due liste che avevamo pubblicato qualche tempo fa: si tratta della lista di Clement K. Shorter, piuttosto vintage e ricca di titoli che speriamo vengano prima o poi pubblicati in Italia, e un Reading Challenge composto da alcune indicazioni che ci siamo divertiti a seguire.

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E infine…qual è la vostra lista?

A Marsiglia con Jean-Claude Izzo e Stefania Nardini

Non si può parlare di Marsiglia senza Izzo e di Izzo senza Marsiglia. Per me tutto ciò è un percorso che mi ha spinta a studiare la città, tant’è che non più di un anno e mezzo fa ho pubblicato, sempre per le edizioni E/O “Alcazar. Ultimo spettacolo”, un noir dal taglio storico che racconta la Marsiglia degli anni della guerra, della resistenza, dell’occupazione nazista. Un viaggio anche questo ma a ritroso per comprendere ancor meglio le tracce lasciate da Izzo.

Chi ha letto i romanzi di Jean-Claude Izzo lo sa bene: Marsiglia è la vera protagonista dei suoi romanzi.

Non si può parlare di questo scrittore senza fare riferimento alla città in cui ha vissuto e ce lo spiega bene Stefania Nardini, autrice di Jean-Claude Izzo. Storia di un marsigliese, in questa intervista.

Per questo motivo oggi vi proponiamo un viaggio virtuale a Marsiglia, prima attraverso questa emozionante biografia che ci porta nei luoghi dello scrittore, e poi sulle tracce di Fabio Montale, il protagonista della celebre trilogia marsigliese.

Grazie a queste due mappe potrete calcare i passi di Izzo e immergervi nell’atmosfera dei suoi romanzi: cliccando sulle icone avrete accesso ad alcuni estratti delle opere geolocalizzate.

8 marzo: #nonmimosemalibri

I librai di Feedbooks si uniscono al coro e in questa giornata dedicata alla donna vi propongono un’incursione nella vita di grandi donne che hanno segnato la storia.

Cliccando sul ramo di mimosa troverete una selezione di biografie e autobiografie esclusivamente al femminile: se non vi dovessero bastare, qui ne trovate 150!

Solo per oggi, inoltre, vi è una promozione di 15 titoli, alcuni nuovissimi, in cui le donne sono le protagoniste.

Le testimonianze storiche sono macchine del tempo

Molti associano la Storia a spiacevoli ricordi scolastici, a date impossibili da memorizzare, a ore di lezione di fronte a professori poco coinvolgenti e, soprattutto, alle interrogazioni.

Come potete immaginare, stiamo per sostenere che la Storia non si riduce a questo!

La riflessione è nata da questo tweet, che ci trova completamente d’accordo su quella che è la questione principale di questo post, ovvero conoscere il passato per capirre non solo il presente, ma anche noi stessi.

 

Vogliamo dunque proporre la lettura di alcune testimonianze storiche che, come macchine del tempo, vi riporteranno indietro nel passato, attraverso epoche e luoghi diversi e, cosa più importante di tutte, vi permetteranno di mettervi nei panni dei loro autori attraverso le loro parole.

Il download dei libri è gratuito, quindi provare (o meglio, leggere!) non costa nulla!

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Potete trovare altri libri simili all’interno della sezione dedicata alle opere di pubblico dominio e, ovviamente, all’interno del nostro catalogo vi è un’intera categoria riservata alla Storia: più di  1700 libri divisi per epoca o argomento come

e molti altri ancora.

Un ultimo approfondimento dedicato agli irrinunciabili della narrativa: anche gli scrittori di romanzi storici devono fare i conti con testimonianze e documenti se desiderano pubblicare delle opere strutturate e verosimili, e non si deve escludere che anche la finzione possa avere un certo valore storico.

Ecco cosa hanno da dire a riguardo tre autori che di romanzi storici se ne intendono e che abbiamo recentemente intervistato:

Angela Nanetti, autrice de Il bambino di Budrio

La vicenda de Il bambino di Budrio prende le mosse da un fatto storico accaduto realmente nell’omonimo paese in provincia di Bologna e sono state alcune stampe conservate in pinacoteca a darle l’ispirazione per questo libro. Per quanto riguarda i numerosi spaccati storici e le accurate descrizioni delle scene di vita romane di quali fonti si è servita?

Fonti iconografiche, dipinti e stampe, documenti di archivio e testimonianze, l’esplorazione lunga e sistematica di Roma, a piedi, per immaginare la Roma del tempo ed entrare nello spirito dell’epoca , visita di chiese e di monumenti. Tutto questo non per ricostruire da storica una situazione, ma per immergermi da autrice nella vicenda.

Ilva Fabiani, autrice de Le lunghe notti di Anna Alrutz

A fronte del grande successo di storie d’amore tra creature soprannaturali, vicende epiche e romanzi erotici, come mai secondo lei il romanzo storico continua ad essere un genere molto apprezzato?

Sono le storie singole, individuali ad appassionarci, credo. L’ambientazione storica ci fa scoprire meglio una determinata epoca, ma la cosa più avvincente è secondo me ritrovare, per esempio, nelle vicende di un monaco benedettino del tredicesimo secolo le stesse passioni e gli stessi timori che io, lettore, avverto settecento anni dopo. Il romanzo storico in fondo ci riconcilia con un passato solo apparentemente lontano.
Detto questo, non sono sicura che il mio romanzo possa rientrare pienamente nella categoria di romanzo storico: la Storia è sì una cornice essenziale senza la quale la vita di Anna Alrutz perderebbe di senso, eppure tendo a considerarlo anche un romanzo psicologico, intimista. Ho volutamente rinunciato a un uso troppo ossessivo di particolari storici, non volevo cadere nella trappola del principiante che li dissemina qua e là per dimostrare la plausibilità della trama. In fondo si tratta di una lunga, lucida confessione nella quale conta più il ricordo delle vicende, che la vicenda stessa. Il pentimento, più che l’analisi.

Andrea Maggi, autore di Morte all’Acropoli

La scrittura di “Morte all’Acropoli” ha comportato ovviamente un lavoro di documentazione e studio incentrato sull’epoca in cui è ambientato il romanzo. Per quanto riguarda la descrizione dei luoghi, ha compiuto una ricerca in prima persona recandosi in Grecia o si è affidato ad ulteriori fonti?

Le mie visite nei luoghi del romanzo risalgono ad anni fa. Sono state essenziali per ricostruire percorsi, distanze e per… respirare l’aria di Atene. Del resto, insostituibili sono state le fonti storiche, in particolare il contributo del grande periegeta, Pausania. Devo dire che la cosa a cui tenevo di più era ricostruire la vitalità di quella città meravigliosa. A tale scopo, ho “saccheggiato” le commedie di Aristofane e di Menandro, in particolare. Ho cercato frammenti di vita quotidiana in tutte le opere possibili e immaginabili, persino nel Simposio di Platone, che tutto può sembrare fuorché uno strumento per ricostruire usi e costumi di un tempo. Invece ho trovato spunti importanti anche lì. Mi sono divertito moltissimo nello svolgere questa ricerca e spero che si divertiranno anche i lettori, nel leggere.

 

 

In promozione a marzo

Marzo è un mese molto atteso: ci si lascia alle spalle l’inverno e ci sono numerosi ebook in promozione che parlano di primavera!

Iniziamo a scoprire le offerte del mese:

  • 50 classici Garzanti: Garzanti propone alcuni classici notissimi, assieme ad altri un po’ meno famosi, al prezzo di 1.49 €

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  • Fino al 10 marzo ricordate che i titoli di Tiziano Terzani sono in promozione: l’editore Longanesi ha pensato di dare voce a quello che è stato il più rilevante portatore di “una diversa idea di mondo”

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I libri per il Capodanno cinese

Inizia oggi, secondo il calendario cinese, l’anno della capra, e ci sembra un buon pretesto per approfondire la conoscenza di questo grande Paese asiatico attraverso l’attualità, la storia e, ovviamente, la letteratura.

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Approfittiamo per riproporre l’intervista a Xiaolu Guo, autrice del libro La Cina sono io, pubblicato da Metropoli d’Asia, un’interessante casa editrice che vi invitiamo a scoprire.

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Ecco un breve estratto:

È assurdo affermare che la cultura asiatica sia poco conosciuta e a malapena discussa approfonditamente dato che l’Asia possiede la maggior parte della popolazione e le più forti radici culturali del mondo. Ma io non parlo qui di identità nazionale, io parlo della duplice maniera di imparare e conoscere che coinvolge Occidente e Oriente. Bisogna farlo, nel mondo contemporaneo.

Per rimanere all’interno del panorama letterario, abbiamo selezionato alcuni libri in cui la Cina è protagonista: cliccando sui titoli contenuti nell’immagine sottostante avrete accesso diretto alla scheda libro corrispondente.