Libraio digitale

Metropoli d’Asia: intervista a Andrea Berrini

Andrea Berrini ci ha gentilmente concesso questa intervista per approfondire la conoscenza della casa editrice Metropoli d’Asia.

Troverete di certo le letture che fanno per voi se siete pronti a lasciarvi affascinare dall’Oriente e ad entrare in contatto con culture millenarie e tradizioni a noi sconosciute…

Metropoli d’Asia è una casa editrice fondata da Andrea Berrini, scrittore e saggista. L’obiettivo: scoprire, tradurre e proporre a un vasto pubblico narratori contemporanei asiatici che propongono temi e scritture innovativi. Ci può spiegare com’è nata l’idea di fondare una casa editrice così particolare e come si sia sviluppata?

Durante un primo soggiorno a Bombay, seguendo un lavoro totalmente differente, mi resi conto che nelle librerie e nelle case degli amici c’erano molti romanzi assolutamente sconosciuti in Italia, e in parte anche sconosciuti solo fuori dall’India. Quando chiedevo i nomi di autori che avessero raccontato storie ambientate in quella città, mi stupivo di scoprire che Kiran Nagarkar, Cyrus Mistry o Eunice De Souza, solo per citarne alcuni, restavano impubblicati in Italia. E poi vedevo un buon numero di autori giovani, che mi sembrava potessero ben rappresentare la nuova India, nel suo passaggio a una modernità sempre più accelerato: un tema interessante allora, e che è diventato tema fondamentale per quanto riguarda tutto quel pezzo d’Asia oggi.

 Metropoli d’Asia è nata nel 2009: come si è evoluta sino ad oggi, nel suo caso, la professione di editore?

Quando decisi di provarci, e fondare una piccola casa editrice di progetto (appunto: l’Asia del Sud e dell’Est che emerge, i suoi scrittori, le sue nuove voci) cercai dei partner. Il gruppo Giunti mi propose di partire al 50%: io avrei scovato i nuovi autori, vivendo a Bombay e poi in altre metropoli asiatiche, e loro si sarebbero occupati di tutto il processo di produzione e distribuzione in Italia. Purtroppo la loro redazione narrativa era sul ciglio di una grossa trasformazione, e dopo pochi mesi ci rendemmo conto che l’accordo non funzionava. Ma intanto MdA era partita, e io mi attrezzai per proseguire in autonomia. Ora abbiamo una nostra redazione, e una rete di collaboratori, e i risultati si vedono in termini di qualità. Naturalmente questo non è un periodo facile per un piccole editore indipendente, ma noi riusciamo e stare in equilibrio.

 Come avviene la ricerca e la scelta dei titoli da pubblicare?

Da Bombay avevo visitato molti paesi nei primi tre anni: Cina, Singapore, Corea, Malesia, Indonesia, costruendomi una rete di contatti che mi consente di fare uno scouting autonomo e originale. In seguito ho vissuto a Singapore, e ora ho casa a Pechino. Sono io che scelgo direttamente i titoli da pubblicare. In genere preferisco non partecipare a fiere o attendere proposte da agenti. La ricerca si svolge su un piano molto più personale, sul filo del mio piacere nell’incontro con gli scrittori, con gli editor e i critici letterari. Gli autori che pubblico sono nella maggior parte dei casi persone con cui sento una affinità. Anch’io ho scritto e pubblicato in Italia, e questo fatto ‘scioglie’ la relazione altrimenti fredda tra editore e autore. Certo poi per l’editore sono fondamentali i rapporti di lettura: devo scegliere titoli spesso mai tradotti, e quindi devo appoggiarmi su chi conosce il malay, l’indonesiano, il cinese, il coreano, l’hindi e le lingue locali indiane, tanto per nominare alcune delle lingue che incontro.

 Dedicarsi alla letteratura asiatica presuppone un legame piuttosto forte con l’Oriente: quali sono i contatti e le collaborazioni necessari per sviluppare i progetti editoriali?

Come ho detto, sono contatti che mi sono costruito da zero. E devo ammettere che la mia conoscenza dell’Oriente era nulla, prima di questi sette anni di lunghi soggiorni sul posto. I primi anni registravo una grande facilità di incontro, anche perché l’industria internazionale del libro non era praticamente mai sbarcata in certe capitali d’oriente (penso ad esempio a Giakarta, Singapore, Kuala Lumpur). La mia presenza era una novità. Uno degli strumenti iniziali fu la nostra partecipazione a premi letterari locali (per esempio il Soji Shimada a Taiwan, il Kathulistiwa a Giakarta). Ora lo scenario è mutato, c’è una grossa attenzione per l’Asia, ma la rete di relazioni personali e di amicizie funziona ancora molto bene. Forse oggi ho più amici in Asia che in Italia!

 “È assurdo affermare che la cultura asiatica sia poco conosciuta e a malapena discussa approfonditamente dato che l’Asia possiede la maggior parte della popolazione e le più forti radici culturali del mondo”. Questo è ciò che Xiaolu Guo, autrice del romanzo La Cina sono io, ha affermato in una nostra intervista. Qual è la sua opinione a riguardo?

Certo: noi stiamo pian piano venendo a contatto con letterature che provengono da un’area abitata da tre miliardi di persone. E la relazione con questa area era sbilanciata: loro conoscono e praticano in profondità le letterature dell’occidente, ma il contrario non avviene. E’ paradossale il caso dell’Indonesia, che sarà finalmente ospite alla prossima Buchmesse: in Italia prima di Metropoli d’Asia era stato tradotto un solo titolo di Pramoedia Ananta Toer, nei primi anni ottanta. Eppure gli scrittori indonesiani conoscono nostri classici contemporanei come Calvino e Eco, o perfino autori più giovani come Paolo Giordano, tradotti dagli editori locali.

 È innegabile che, in rapporto a molte altre letterature, quella asiatica rimanga un mondo piuttosto sconosciuto. Qual è, secondo lei, l’impatto sul pubblico italiano e il suo approccio ad un catalogo come quello della sua casa editrice?

Diciamo che il livello di attenzione è in ascesa, entro un mercato come noto in contrazione. Dall’India si è letto molto, negli ultimi anni, e c’è una buona nicchia per la narrativa contemporanea coreana. La Cina purtroppo non ha ancora una narrativa contemporanea di altissimo livello, a dispetto del Premio Nobel a Mo Yan, e credo che il pubblico italiano sia in parte rimasto un po’ deluso quando si è avvicinato alla letteratura cinese. Ci sono voci nuove e più giovani che però si imporrano a breve: citerei A Yi, che noi pubblicheremo tra meno di un anno.

 Qual è stata la riflessione che l’ha portata a considerare anche il formato digitale per i libri di Metropoli d’Asia? Tutti i libri presenti all’interno del catalogo sono disponibili in ebook?

Sì, tutto anche in e-book, due tre settimane dopo l’uscita cartacea. Numeri ancora molto bassi, ma credo sia fondamentale esserci: chi legge molto, e quindi chi poi influenza amici e conoscenti con il passaparola, oggi si sta pian piano abituando al digitale.

 Quali sono i festival e gli eventi letterari imperdibili in Asia?

Jaipur in India, Ubud in Indonesia, e il Singapore Writers Festival che sta diventando sempre più completo, un’ottima rassegna asiatica. In Cina ci sono eventi, penso a Guangzhou, solo in lingua cinese, e questo è il tema del futuro, i festival saranno nelle lingue asiatiche o in inglese?

 Metropoli d’Asia ha da poco ricevuto il Premio Nazionale per la traduzione, conferito da un’apposita Commissione presieduta dal Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo. Cosa significa per lei questo riconoscimento?

Lo dico di getto: ho fatto fatica, in questi anni. E davanti a risultati di vendita buoni, ma da piccolo editore, sentirsi dire, bravo, hai lavorato bene, fa piacere.

 Quale titolo consiglierebbe ad un lettore che volesse avvicinarsi alla letteratura asiatica?

I grandissimi autori: Amitav Gosh per l’India, Acheng per la Cina, autori che MdA non può permettersi. Tra i nostri titoli La Cina sono io di Xiaolu Guo (“un romanzo fradicio di cultura cinese” come ha scritto Simone Pieranni sul Manifesto), La ragazza del karaoke di Claire Tham da Singapore, e L’impero delle luci del coreano Kim Young ha.

 

Per approfondire:

– l’intervista a Xiaolu Guo, autrice del romanzo La Cina sono io

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– alcuni libri in cui la Cina è protagonista: cliccando sui titoli contenuti nell’immagine sottostante avrete accesso diretto alla scheda libro corrispondente.

 

Nei meandri del catalogo: i libri di cucina

Oggi esploriamo la saggistica in una delle sue sezioni più ricche e divertenti: stiamo parlando dei libri di cucina, probabilmente i manuali più utili del mondo!

Questa sezione, all’interno del nostro catalogo, è piuttosto strutturata, e contiene più di mille ebook.

Abbiamo deciso quindi di presentare tutte le categorie che le appartengono attraverso la grafica: cliccando su ognuna delle immagini sottostanti avrete accesso ai relativi ricettari.



Salpate a bordo di un libro

La maggior parte di noi ancora non ha nemmeno avuto l’occasione di partire in vacanza a Pasqua che qualcuno ha già completato organizzazione del proprio viaggio estivo.

Abbiamo selezionato una serie di libri che parlano di mare, avventurosi quanto basta per trascinare il lettore nel gorgo della narrazione e fargli quasi credere di esser già partito a bordo di un veliero verso isole caraibiche in compagnia di esperti marinai.

Alcune case editrici, purtroppo non molto conosciute, sono specializzate in storie di mare, racconti di viaggio su mari e oceani e classici della letteratura al profumo di salsedine, come ad esempio la casa editrice Il Pirata, Il Frangente e Editrice Incontri Nautici. Trovate alcune delle loro pubblicazioni anche qui, nella selezione che abbiamo approntato: speriamo che sia utile per farvi ingannare l’attesa per la partenza o che possa risultare una miniera di spunti di lettura per la vostra estate!

Expo 2015

A meno di un mese dall’inaugurazione dell’Esposizione Universale, che avrà risonanza internazionale e che si svolgerà dal primo maggio al 31 ottobre 2015 a Milano, ci sembra giusto dedicare un piccolo spazio a questo importante evento.

Attraverso l’immagine sottostante avrete accesso a una selezione di saggi, reportages e inchieste (e qualche piccola incursione nella narrativa), che approfondiscono l’argomento, presentando l’Expo 2015 da un punto di vista sociale, politico ed economico.

Gli autori più recensiti a marzo

Una panoramica sugli autori più recensiti nel corso di quest’ultimo mese può aiutarvi a scegliere la vostra prossima lettura o, perché no, a evitarla!

Sapete bene, come avevamo già avuto modo di dichiararlo, che per noi le recensioni negative sono molto importanti: scoprite dunque, cliccando sui nomi degli scrittori e delle scrittrici presenti nell’immagine sottostante, tutte le opinioni e i giudizi sulle ultime novità in libreria.

Un anno di interviste 2

A poco più di un anno di distanza dal post Un anno di interviste, vi proponiamo un altro bilancio di tutti gli incontri, virtuali e non, con gli scrittori e le scrittrici italiani che tra il 2014 e questi primi tre mesi del 2015 hanno accettato di raccontarci i loro libri.

Presentarli attraverso le nostre domande e le loro risposte è sempre entusiasmante, così come speriamo che anche per voi sia altrettanto interessante e che sia stato d’aiuto per scoprire nuove letture.

Cliccando accanto ai ritratti nell’immagine sottostante avrete accesso diretto alle interviste.

#dilloinitaliano…ma come?

L’Accademia della Crusca ha recentemente lanciato un appello al fine di salvaguardare l’italiano dall’invasione in campo linguistico degli anglicismi. Questa iniziativa, diffusasi rapidamente sui social network attraverso l’hashtag #dilloinitaliano, ha scatenato il dibattito e la riflessione sull’uso, più o meno corretto, che ne facciamo noi parlanti.

Insomma, che siate più o meno d’accordo con questa iniziativa, poco importa: ciò che tutti condividerete è il fatto che una lingua deve essere parlata correttamente.

Approfittiamo allora di questa proposta che coinvolge tutti gli italiani per scoprire all’interno della sezione Linguaggio e discipline linguistiche del catalogo alcuni saggi che ci possono essere d’aiuto.

 
 
 
Coloro che invece sono certi di padroneggiare perfettamente la lingua italiana e che aspirano a diventare grandi scrittori possono avvalersi dei seguenti suggrimenti.
 

La natura tra le pagine

Se non avete mai sfogliato virtualmente la sezione della libreria dedicata al giardinaggio, il 21 marzo è il giorno giusto per farlo!

Vi proponiamo inoltre 15 titoli dedicati al giardinaggio e alla primavera, in promozione solo per oggi: cliccate sulle foglie della pianta e trovate l’ebook giusto per voi!
 

I libri per St. Patrick

Il 17 marzo si celebra ogni anno San Patrizio, patrono dell’Irlanda, ma da anni ormai questa festività è stata recepita da molte persone come pretesto per uscire la sera e dedicarsi alla degustazione di birre irlandesi (e non solo!).

I lettori che invece rimarranno a casa o che comunque si dedicheranno alla lettura, possono festeggiare a  loro modo questa giornata, esplorando all’interno dell’immagine sottostante il mondo della letteratura irlandese.

Andrew Taylor e gli altri: i 50 libri che hanno cambiato il mondo e altre liste

Cataloghi, bibliografie, atlanti, soprattutto liste: alzi la mano chi non si è mai arreso alla tentazione di compilare un elenco dei libri che deve leggere, che vorrebbe consigliare o che ha detestato. I criteri sono i più svariati ma il più quotato è essenzialmente l’elenco dei libri che si ha più amato nella propria storia personale di lettori. Il perché è semplice: vorremmo che tutti condividessero con noi l’esperienza di lettura di un libro che reputiamo letteratura a tutti gli effetti.

Andrew Taylor propone un viaggio attraverso cinquanta libri che, secondo lui, hanno influito sulla storia sociale dell’umanità. Li abbiamo elencati per voi:

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1. Iliade di Omero (VIII secolo a.C.)
2. Le Storie di Erodoto (V secolo a.C.)
3. Dialoghi di Confucio (V secolo a.C.)
4. La Repubblica di Platone (IV secolo a.C.)
5. Bibbia (II secolo a.C. – II secolo d.C.)
6. Odi di Orazio (23-13 a.C.)
7. Geografia di Tolomeo (ca. 100-170 d.C.)
8. Kama Sutra di Vatsyayana–(II o III secolo d.C.)
9. Corano (VII secolo d.C.)
10. Il canone della medicina di Avicenna (1025)
11. I racconti di Canterbury di Geoffrey Chaucer (1380-1390)
12. Il Principe di Niccolò Machiavelli (1532 75)
13. L’Atlante, o Meditazioni cosmografiche di Gerardo Mercatore (1585-1595)
14. Don Chisciotte della Mancia di Miguel de Cervantes (1605-1615)
15. First Folio di William Shakespeare (1623)
16. Exercitatio anatomica de motu cordis et sanguinis in animalibus di William Harvey (1628)
17. Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo di Galileo Galilei (1632)
18. Principia mathematica di Isaac Newton (1687)
19. A Dictionary of the English Language di Samuel Johnson (1755)
20. I dolori del giovane Werther di Wolfgang Goethe (1774)
21. La ricchezza delle nazioni di Adam Smith (1776)
22. Senso comune di Thomas Paine (1776)
23. Ballate liriche di William Wordsworth e Samuel Taylor Coleridge (1798)
24. Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen (1813)
25. Canto di Natale di Charles Dickens (1843)
26. Il manifesto del partito comunista di Karl Marx (1848)
27. Moby Dick di Herman Melville (1851)
28. La capanna dello zio Tom di Harriet Beecher Stowe (1852)
29. Madame Bovary di Gustave Flaubert (1857)
30. L’origine delle specie di Charles Darwin (1859)
31. Saggio sulla libertà di John Stuart Mill (1859)
32. Guerra e pace di Lev Tolstoj (1869)
33. Elenco abbonati del distretto telefonico di New Haven (1878)
34. Le mille e una notte (XV secolo d.C.versione del 1885 di Sir Richard Burton)
35. Uno studio in rosso di Arthur Conan Doyle (1888)
36. L’interpretazione dei sogni di Sigmund Freud (1899)
37. I protocolli dei savi di Sion (1905)
38. Poesie di Wilfred Owen (1920)
39. Teoria speciale e generale della relatività di Albert Einstein (1920)
40. Ulisse di James Joyce (1922)
41. L’amante di Lady Chatterley di D.H. Lawrence (1928)
42. Teoria generale dell’occupazione, dell’interesse e della moneta di John Maynard Keynes (1936)
43. Se questo è un uomo di Primo Levi (1947)
44. 1984 di George Orwell (1949)
45. Il secondo sesso di Simone de Beauvoir (1949)
46. Il giovane Holden di J.D. Salinger (1951)
47. Il crollo di Chinua Achebe (1958)
48. Primavera silenziosa di Rachel Carson (1962)
49. Libretto rosso di Mao Tse-tung (1964)
50. Harry Potter e la pietra filosofale di J.K. Rowling (1997)

Il libro di Andrew Taylor si inserisce nel solco di una tradizione secolare che si ufficializza nel XVII secolo, quando Gabriel Naudé utilizza per la prima volta il termine Bibliografia per indicare semplicemente una descrizione di libri, la stessa che aveva inserito all’interno della sua opera Bibliographia politica. Da quel momento in poi gli elenchi di libri hanno continuato a fiorire, generando interesse, indignazione e più o meno seguito tra i lettori.
Pensiamo solo all’Index librorum prohibitorum, altra celebre lista, abolito soltanto nel 1966 dopo circa quattrocento anni di redazione, e ci renderemo conto che la smania compilatoria non è frutto di una moda passeggera.
A tal proposito vogliamo proporvi tre libri, recentemente pubblicati, che propongono alcune letture secondo diversi criteri: una viaggio attraverso i cento capolavori della letteratura, i libri proposti da un celebre scrittore e , infine, quelli adatti a curare mente e spirito.

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on mancate poi di scoprire altri spunti di lettura attraverso altre due liste che avevamo pubblicato qualche tempo fa: si tratta della lista di Clement K. Shorter, piuttosto vintage e ricca di titoli che speriamo vengano prima o poi pubblicati in Italia, e un Reading Challenge composto da alcune indicazioni che ci siamo divertiti a seguire.

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E infine…qual è la vostra lista?