Libraio digitale

Il resoconto della settimana – 29 agosto

Stiamo scaldando i motori in vista della prossima settimana: lunedì 1 settembre sarà la data ideale per iniziare a vivere anche noi la cosiddetta rentrée littéraire!

Anche questa settimana quindi vi conduciamo alla scoperta del catalogo, vi presentiamo alcuni percorsi di lettura e finalmente c’è di nuovo un bell’incontro con un autore: questa volta parliamo con Stefano Tummolini del suo Un’estate fa.

 

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La vita e le esperienze di Tullio Suzzara Verdi, medico italiano, emigrato negli Stati Uniti a metà ’800. L’emigrazione e l’immigrazione sono fenomeni particolarmente interessanti all’interno delle scienze sociali, ed ecco perché all’interno della libreria vi è una categoria dedicata esclusivamente a loro.

 

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Se poi amate tutti gli animali, nulla vi vieta di dedicarvi agli animali da compagnia!

 

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Mesi prima, quando avevo scritto la recensione dell’epistolario di Julio Cortázar per l’Unità, mi ero divertito ad annotare i vari indirizzi parigini in cui aveva vissuto lo scrittore argentino. Da quelle lettere potevo ripercorrere tutti i suoi spostamenti, e spesso, in occasione dei traslochi, non mancava di descrivere agli amici com’era fatta la sua nuova casa: quanto era grande, a che piano si trovava, la distanza dalla metropolitana, se la via era trafficata e rumorosa. io guardavo le foto di quelle strade su Google Earth e mi immaginavo lo stesso posto in bianco e nero, mezzo secolo prima, e lui che usciva dal portone con le sue ampie falcate in cerca della Maga, la bella e misteriosa protagonista del suo capolavoro, Rayuela.

 

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Se siete soliti ad affidare le vostre scelte di lettura in base ai premi attribuiti alle opere allora c’è una lista che vi può decisamente aiutare…

 

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Scoprite all’interno dell’immagine sottostante i titoli più rappresentativi di questo genere, selezionati attraverso le recensioni e le vendite in libreria e con un occhio di riguardo alle scrittrici italiane.

 

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L’idea di scrivere un romanzo legato al film l’ha avuta Elido Fazi – che oltre ad essere l’editore di “Un’estate fa” è il produttore associato de “L’estate sta finendo”. Io ero molto affezionato ai personaggi del film – che avevo creato insieme agli altri due autori della sceneggiatura, Michele Alberico e Mattia Betti – e mi incuriosiva la possibilità di immaginare cosa ne sarebbe stato di loro una volta rientrati a Roma.

Nei meandri del catalogo: la chick lit

Esplorare il catalogo della libreria significa anche imbattersi in nuovi generi letterari e scontrarsi con le tendenze editoriali.

Oggi parliamo di chick lit e ci affidiamo alla definizione di Wikipedia per affrontare questa categoria letteraria:

Chick lit è l’espressione inglese con la quale si definisce un genere letterario emerso negli anni novanta e rappresentato da scrittrici soprattutto britanniche e statunitensi, che si rivolgono prevalentemente a un pubblico di donne giovani, single e in carriera.

Letteratura per pollastrelle, in poche parole.

La chick lit parla d’amore (ragion per cui è spesso difficile separarla dalla letteratura rosa), il suo scenario sono le grandi e frenetiche città, consacra la moda come stile di vita e non si fa problemi a discutere di sesso. Può affrontare tematiche quali il matrimonio o la carriera, così come le relazioni tra amiche o la famiglia, insomma, i problemi che affliggono da sempre il mondo femminile solo ricoperti da una patina lucida e scintillante.

Una cosa è certa: l’elemento che differenzia la chick lit dai romanzi sentimentali è la grande ironia delle protagoniste, donne combattive dotate di sufficiente intelligenza da non prendersi del tutto sul serio e spinte da una buona dose di istinto di sopravvivenza tale da affrontare la vita contemporanea con umorismo.

Scoprite all’interno dell’immagine sottostante i titoli più rappresentativi di questo genere, selezionati attraverso le recensioni e le vendite in libreria e con un occhio di riguardo alle scrittrici italiane.

 

Sergio Garufi, Cortázar e il superlativo di amare

Era il novembre 2012 quando Sergio Garufi parlava di Cortázar nei suoi contributi pubblicati sul blog specializzato in letteratura sudamericana SUR e sull’Unità. Torna ora a parlarne, o meglio, prosegue la riflessione su quest’autore nel suo prossimo libro, in uscita il 4 settembre e intitolato Il superlativo di amare.

Protagonista del romanzo è Gino, un traduttore impegnato con l’epistolario del grande scrittore argentino, in apparenza “uno dei tanti sfigati ultraquarantenni che popolano la narrativa italiana”, così come recita la quarta di copertina.

Oggi cade il centenario della nascita di Cortázar e ci sembra il giorno perfetto per presentare in anteprima Il superlativo di amare con un brano che lo riguarda, a cui presto seguirà un’intervista con l’autore.

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Mesi prima, quando avevo scritto la recensione dell’epistolario di Julio Cortázar per l’Unità, mi ero divertito ad annotare i vari indirizzi parigini in cui aveva vissuto lo scrittore argentino. Da quelle lettere potevo ripercorrere tutti i suoi spostamenti, e spesso, in occasione dei traslochi, non mancava di descrivere agli amici com’era fatta la sua nuova casa: quanto era grande, a che piano si trovava, la distanza dalla metropolitana, se la via era trafficata e rumorosa. io guardavo le foto di quelle strade su Google Earth e mi immaginavo lo stesso posto in bianco e nero, mezzo secolo prima, e lui che usciva dal portone con le sue ampie falcate in cerca della Maga, la bella e misteriosa protagonista del suo capolavoro, Rayuela. il suo primo indirizzo, appena arrivato in nave dall’Argentina con una borsa di studio, fu al 27 di boulevard Jourdan, alla Cité internationale universitaire. Allora Julio aveva trentasette anni, e forse lo stare in mezzo a tanti studenti più giovani, lui che in patria già insegnava, lo avvilì e gli fece temere di aver mancato la sua grande occasione. Da molto tempo meditava di trasferirsi a Parigi, ma aveva dovuto rimandare più volte la partenza. Nella foto di copertina del primo volume dell’epistolario, quello delle lettere scritte fra il 1937 e il ’54, Cortázar era ritratto con gli occhiali mentre osservava dalla finestra aperta la città innevata. A parte una fitta nebbia grigia, la Parigi di allora somigliava parecchio alla Roma attuale. Lui mostrava un viso imberbe ed era magrissimo, con un’aria molto seria e malinconica. All’amico Fredi scrisse di essersi portato dietro solo un disco in valigia, Stack O’Lee Blues, che gli ricordava la sua gioventù spensierata. Provai ad ascoltare quel brano su Youtube per capire cosa avesse di speciale, ma mi sembrò una nenia mortale.

Otto mesi dopo Cortázar traslocò in rue d’Alésia 91, al quinto piano di una bella palazzina moderna. Si era avvicinato leggermente al centro. Dalla lettera in cui informava l’amico Eduardo Jonquières del cambio di residenza pareva felice della sua nuova sistemazione, talmente felice che avrebbe voluto spedirgli una rosa che teneva sul tavolo in cucina e che aveva appena comprato dal fiorista all’angolo. Diceva che era di un rosso ammirevole, e che tutta la luce di quell’anonimo e grigio pomeriggio parigino sembrava essersi depositata in lei. A quel tempo Cortázar sbarcava il lunario facendo doppiaggio alla radio e traducendo. Pur essendo preoccupato per il costo dell’affitto, acquistò una vespa usata con la quale esplorava la città e affinava il suo apprendistato allo sguardo. A volte, guidando per le vie di Parigi, lo opprimeva una sensazione d’irrealtà angosciosa, e si chiedeva «che ci faccio qui?», se quella era stata la scelta giusta, ma l’arrivo di Aurora, la fidanzata che lo raggiunse dall’Argentina, fugò ogni dubbio.

Il resoconto della settimana – 22 agosto

Il post di questo venerdì riassume i tweet più importanti pubblicati nelle ultime due settimane. Pian pianino inizia a tirare aria di rentrée e questo post è l’ideale per riprendere il ritmo di lettura!

 

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La vita di tutti è piena di giudici, a maggior ragione se hai a che fare con un pubblico, come capita – se è bravo e fortunato – al giornalista e allo scrittore. E spesso i giudizi che riguardano la tua persona o il tuo operato sono superficiali o strumentali, ma alle volte sono anche azzeccati e possono servire per migliorare. Il punto decisivo è un altro. Ed è poi il vero tema dello spaccato impietoso sull’editoria italiana di Iene di carta…

 

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Abbiamo pensato di selezionare un breve percorso di letture in cui la città, più precisamente la metropoli, fa da protagonista: i grattacieli, i rapporti tra gli inquilini di un palazzo, i quartieri chic e quelli malfamati…

 

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La sezione del catalogo dedicata alla musica: una delle passioni che unisce maggiormente le persone. Segnaliamo, grazie a questa chiave di sol, i libri più interessanti da leggere se desiderate approfondire l’argomento.

 

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Come esplorare tutti i post pubblicati in precedenza, e a seconda dei vostri interessi? Ora il blog non avrà più segreti.

 

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Uno dei momenti più alti della produzione poetica dannunziana. E’ una raccolta di 88 liriche di metro vario e il download è gratuito.

 

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Se non avete mai provato l’esperienza di visitare una città attraverso i percorsi letterari, questo è il momento: una serie di geolocalizzazioni che vi faranno da guida a Parigi.

 

La mappa localizza i luoghi dei romanzi per farvi rivivere la capitale d’Italia attraverso le parole dei grandi scrittori e dei loro personaggi, viaggiando indietro nel tempo all’epoca dell’Urbe di Nerone, passando attraverso la Roma decadente, sino all’atmosfera della capitale all’indomani dell’unità d’Italia.

Roma: otto percorsi letterari

Otto classici della letteratura per altrettanti percorsi letterari romani.

La mappa localizza i luoghi dei romanzi per farvi rivivere la capitale d’Italia attraverso le parole dei grandi scrittori e dei loro personaggi, viaggiando indietro nel tempo all’epoca dell’Urbe di Nerone, passando attraverso la Roma decadente, sino all’atmosfera della capitale all’indomani dell’unità d’Italia.

Si tratta di una geolocalizzazione che in certi casi ha fatto affidamento alle fonti storiche, spesso imprecise, al fine di individuare i luoghi che non esistono più, o che hanno modificato il loro nome nel corso dei secoli ed è un ottimo strumento per scoprire uno dei volti nascosti della città.

Ogni libro è contrassegnato da un colore diverso e, soprattutto, è disponibile in ebook gratuito nella sezione dedicata alle opere di pubblico dominio della nostra libreria: non vi resta che scaricarli tutti e passeggiare per Roma con il naso sul vostro ereader!

BMastro Titta, il boia di Roma. Memorie di un carnefice scritte da lui stesso di Giovanni Battista Bugatti

AQuo vadis? di Henry Sienkiewicz

CIl Piacere di Gabriele D’Annunzio

CLa conquista di Roma di Matilde Serao

CIl fu Mattia Pascal  di Luigi Pirandello

CUn viaggio a Roma senza vedere il Papa di Giovanni Faldella

CDaniele Cortis di Antonio Fogazzaro

CL’Imperio di Federico De Roberto

Le categorie del blog

Come ben sapete, ogni settimana pubblichiamo più di un post su questo blog, e l’unico “appuntamento fisso” è il venerdì con Il resoconto della settimana (salvo rare eccezioni come domani, che è Ferragosto!).

Ma come esplorare tutti i post pubblicati in precedenza, e a seconda dei vostri interessi?

Innanzitutto ci si può muovere cronologicamente: cliccando su Archivio compariranno gli ultimi post pubblicati e tutti i mesi a partire da gennaio dell’anno corrente.

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Uno strumento ancora più utile è la catalogazione dei post, recentemente migliorata e divisa in categorie.

Categoria

Vi sono undici tipologie diverse di contenuti, spesso anche appartenenti a più categorie, create al fine di facilitare le vostre ricerche e i percorsi letterari che desiderate seguire.

Non esitate a commentare i nostri interventi e a creare con questo blog uno spazio di incontro per tutti i lettori, noi siamo felici di incontrarvi qui!

Musica: un approfondimento

Passeggiando nei centri abitati durante l’estate sarà capitato anche a voi di sentirvi in un film: dalle finestre aperte delle case esce il rumore delle stoviglie all’ora dei pasti, il mormorio delle persone sedute ai tavolini nelle terrazze concilia la tranquillità serale e brani di musica fanno da colonna sonora a questi momenti con la loro melodia.

Abbiamo dunque pensato che sino ad oggi non vi avevamo mai parlato della sezione del catalogo dedicata alla musica, una delle passioni che unisce maggiormente le persone (così come dimostra la varietà di generi che abbiamo udito dalle case altrui dall’inizio di questa estate!) e segnaliamo, grazie a questa chiave di sol, i libri più interessanti da leggere se desiderate approfondire l’argomento.

I libri e la metropoli

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C’è una sensazione di fondo che accompagna coloro che sono rimasti in città durante il mese d’agosto, una specie di torpore che rallenta le giornate, complici la calura e l’assenza di buona parte delle persone. L’atmosfera è la stessa di quella creata da Hitchcock per il suo film “La finestra sul cortile”, capolavoro che andrebbe proiettato ogni estate in tutti i piccoli cinema che resistono nelle città italiane.

Abbiamo dunque pensato di selezionare un breve percorso di letture in cui la città, più precisamente la metropoli, fa da protagonista: i grattacieli, i rapporti tra gli inquilini di un palazzo, i quartieri chic e quelli malfamati…

Se anche voi vi fate suggestionare da questa dimensione parallela che è la metropoli durante l’estate, prendete i vostri binocoli virtuali e spiate le finestre del vicinato!

Il resoconto della settimana – 8 agosto

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20 titoli dedicati a YA e ragazzi, tutti a 3,99 euro e in sconto per tutto agosto. Poi, non so voi, ma di adulti che leggono con passione libri per ragazzi ve ne sono molti più di ciò che si pensi, non c’è nulla da nascondere, anche noi lo facciamo!

 

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Sembrerebbe Natale, invece siamo ad agosto! Non capita tutti i giorni, però, di poter gioire di sette promozioni che offrono la possibilità di acquistare i libri da portare in vacanza, o che semplicemente di desiderava leggere da molto tempo.

 

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Il diario costituisce un’interessante testimonianza degli effetti traumatici dello sfondamento del fronte italiano nell’alto Isonzo sulla vita della gente di Tesis. Se poi la storiografia vi appassiona da sempre, non esitate a cliccare qui.

 

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Questo signore ritratto nel dipinto si chiama Clement K . Shorter, un celebre critico letterario inglese che nel 1898, come molti altri nella storia della letteratura (pensiamo all‘ultimo libro di Dorfles, I cento libri), ebbe l’idea di stilare una lista, e non una classifica!, dei cento libri migliori di tutti i tempi.

 

 

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Figura di punta delle Madres de Plaza de Mayo – Linea Fundadora, a Laura Bonaparte si deve che il centro di sterminio ESMA sia oggi un centro di formazione e di documentazione riconosciuto dall’UNESCO.

 

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Quello che Borges considerava atto divino e fondante della scrittura, ovvero “il momento della creazione”, non riesco a dissociarlo da quello che mi piace chiamare “gestione del tempo”. Gli strumenti che abbiamo a disposizione sono diversi: analessi e prolessi, what if, ellissi, etc. Noi scrittori, in fondo, siamo dei gran giocherelloni e pizzicare il tempo ci dà l’illusione di spargere intorno polvere di stelle. Ma come dicevo sopra, è solo un’illusione.

 

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Salva la tua estate con l’ebook giusto a partire da 1.99 €. E da domani saranno in promozione 20 classici della letteratura che non esiteremo ad aggiungere a questa lista!

La lista di Clement K. Shorter

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Questo signore ritratto nel dipinto si chiama Clement K . Shorter, un celebre critico letterario inglese che nel 1898, come molti altri nella storia della letteratura (pensiamo all‘ultimo libro di Dorfles, I cento libri), ebbe l’idea di stilare una lista, e non una classifica!, dei cento libri migliori di tutti i tempi.

Scorrendo i titoli di questo centinaio di capolavori viene voglia di riscoprire alcuni autori ormai dimenticati e di dedicarci ai classici che da tempo ci siamo riproposti di leggere. Si deve considerare che questa lista ci riporta dritti alla fine XIX secolo e da quell’epoca alla nostra vi sono stati sensibili cambiamenti nel gusto letterario.

A voi giudicare attraverso questi cento libri quanto essi siano stati più o meno profondi. Signore e signori, ecco a voi…

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1. Don Quixote – 1604 – Miguel de Cervantes

2. The Holy War – 1682 – John Bunyan

3. Gil Blas – 1715 – Alain René le Sage

4. Robinson Crusoe – 1719 – Daniel Defoe

5. Gulliver’s Travels – 1726 – Jonathan Swift

6. Roderick Random – 1748 – Tobias Smollett

7. Clarissa – 1749 – Samuel Richardson

8. Tom Jones – 1749 – Henry Fielding

9. Candide – 1756 – Françoise de Voltaire

10. Rasselas – 1759 – Samuel Johnson

11. The Castle of Otranto – 1764 – Horace Walpole

12. The Vicar of Wakefield – 1766 – Oliver Goldsmith

13. The Old English Baron – 1777 – Clara Reeve

14. Evelina – 1778 – Fanny Burney

15. Vathek – 1787 – William Beckford

16. The Mysteries of Udolpho – 1794 – Ann Radcliffe

17. Caleb Williams – 1794 – William Godwin

18. The Wild Irish Girl – 1806 – Lady Morgan

19. Corinne – 1810 – Madame de Stael

20. The Scottish Chiefs – 1810 – Jane Porter

21. The Absentee – 1812 – Maria Edgeworth

22. Pride and Prejudice – 1813 – Jane Austen

23. Headlong Hall – 1816 – Thomas Love Peacock

24. Frankenstein – 1818 – Mary Shelley

25. Marriage – 1818 – Susan Ferrier

26. The Ayrshire Legatees – 1820 – John Galt

27. Valerius – 1821 – John Gibson Lockhart

28. Wilhelm Meister – 1821 – Johann Wolfgang von Goethe

29. Kenilworth – 1821 – Sir Walter Scott

30. Bracebridge Hall – 1822 – Washington Irving

31. The Epicurean – 1822 – Thomas Moore

32. The Adventures of Hajji Baba – 1824 – James Morier (“usually reckoned his best”)

33. The Betrothed – 1825 – Alessandro Manzoni

34. Lichtenstein – 1826 – Wilhelm Hauff

35. The Last of the Mohicans – 1826 – Fenimore Cooper

36. The Collegians – 1828 – Gerald Griffin

37. The Autobiography of Mansie Wauch – 1828 – David M. Moir

38. Richelieu – 1829 – G. P. R. James (the “first and best” novel by the “doyen of historical novelists”)

39. Tom Cringle’s Log – 1833 – Michael Scott

40. Mr. Midshipman Easy – 1834 – Frederick Marryat

41. Le Père Goriot – 1835 – Honoré de Balzac

42. Rory O’More – 1836 – Samuel Lover (another first novel, inspired by one of the author’s own ballads)

43. Jack Brag – 1837 – Theodore Hook

44. Fardorougha the Miser – 1839 – William Carleton (“a grim study of avarice and Catholic family life. Critics consider it the author’s finest achievement”)

45. Valentine Vox – 1840 – Henry Cockton (yet another first novel)

46. Old St. Paul’s – 1841 – Harrison Ainsworth

47. Ten Thousand a Year – 1841 – Samuel Warren (“immensely successful”)

48. Susan Hopley – 1841 – Catherine Crowe (“the story of a resourceful servant who solves a mysterious crime”)

49. Charles O’Malley – 1841 – Charles Lever

50. The Last of the Barons – 1843 – Bulwer Lytton

51. Consuelo – 1844 – George Sand

52. Amy Herbert – 1844 – Elizabeth Sewell

53. Adventures of Mr. Ledbury – 1844 – Elizabeth Sewell

54. Sybil – 1845 – Lord Beaconsfield (a. k. a. Benjamin Disraeli)

55. The Three Musketeers – 1845 – Alexandre Dumas

56. The Wandering Jew – 1845 – Eugène Sue

57. Emilia Wyndham – 1846 – Anne Marsh

58. The Romance of War – 1846 – James Grant (“the narrative of the 92nd Highlanders’ contribution from the Peninsular campaign to Waterloo”)

59. Vanity Fair – 1847 – W. M. Thackeray

60. Jane Eyre – 1847 – Charlotte Brontë

61. Wuthering Heights – 1847 – Emily Brontë

62. The Vale of Cedars – 1848 – Grace Aguilar

63. David Copperfield – 1849 – Charles Dickens

64. The Maiden and Married Life of Mary Powell – 1850 – Anne Manning (“written in a pastiche seventeenth-century style and printed with the old-fashioned typography and page layout for which there was a vogue at the period . . .”)

65. The Scarlet Letter – 1850 – Nathaniel Hawthorne

66. Frank Fairleigh – 1850 – Francis Smedley (“Smedley specialised in fiction that is hearty and active, with a strong line in boisterous college escapades and adventurous esquestrian exploits”)

67. Uncle Tom’s Cabin – 1851 – H. B. Stowe

68. The Wide Wide World – 1851 – Susan Warner (Elizabeth Wetherell)

69. Nathalie – 1851 – Julia Kavanagh

70. Ruth – 1853 – Elizabeth Gaskell

71. The Lamplighter – 1854 – Maria Susanna Cummins

72. Dr. Antonio – 1855 – Giovanni Ruffini

73. Westward Ho! – 1855 – Charles Kingsley

74. Debit and Credit (Soll und Haben) – 1855 – Gustav Freytag

75. Tom Brown’s School-Days – 1856 – Thomas Hughes

76. Barchester Towers – 1857 – Anthony Trollope

77. John Halifax, Gentleman – 1857 – Dinah Mulock (a. k. a. Dinah Craik; “the best-known Victorian fable of Smilesian self-improvement”)

78. Ekkehard – 1857 – Viktor von Scheffel

79. Elsie Venner – 1859 – O. W. Holmes

80. The Woman in White – 1860 – Wilkie Collins

81. The Cloister and the Hearth – 1861 – Charles Reade

82. Ravenshoe – 1861 – Henry Kingsley (“There is much confusion in the plot to do with changelings and frustrated inheritance” in this successful novel by Charles Kingsley’s younger brother, the “black sheep” of a “highly respectable” family)

83. Fathers and Sons – 1861 – Ivan Turgenieff

84. Silas Marner – 1861 – George Eliot

85. Les misérables – 1862 – Victor Hugo

86. Salammbô – 1862 – Gustave Flaubert

87. Salem Chapel – 1862 – Margaret Oliphant

88. The Channings – 1862 – Ellen Wood (a. k. a. Mrs Henry Wood)

89. Lost and Saved – 1863 – The Hon. Mrs. Norton

90. The Schönberg-Cotta Family – 1863 – Elizabeth Charles

91. Uncle Silas – 1864 – Joseph Sheridan Le Fanu

92. Barbara’s History – 1864 – Amelia B. Edwards (“Confusingly for bibliographers, she was related to Matilda Betham-Edwards and possibly to Annie Edward(e)s . . .”)

93. Sweet Anne Page – 1868 – Mortimer Collins

94. Crime and Punishment – 1868 – Feodor Dostoieffsky

95. Fromont Junior – 1874 – Alphonse Daudet

96. Marmorne – 1877 – P. G. Hamerton (“written under the pseudonym Adolphus Segrave”)

97. Black but Comely – 1879 – G. J. Whyte-Melville

98. The Master of Ballantrae – 1889 – R. L. Stevenson

99. Reuben Sachs – 1889 – Amy Levy

100. News from Nowhere – 1891 – William Morris