Film e libri da riscoprire

par Veronica

Quante volte vi è capitato di scoprire che un film celebre è stato ispirato da un libro di cui non avevate mai sentito parlare? 

Ci siamo lanciati alla ricerca di alcuni romanzi che hanno dato vita a grandi successi dell’epoca d’oro di Hollywood, quando spesso, per diventare lungometraggi, le storie venivano prima messe in scena a Broadway.

Riscoprite alcuni romanzi grazie a questa carrellata di copertine, locandine ed estratti dei film che hanno ispirato.

Vennero versati fiumi di lacrime, nel 1955, quando uscì nelle sale L’amore è una cosa meravigliosa, con Jennifer Jones e William Holden. E tutti di nuovo piangevano quando dai jukebox risuonava la canzone composta per il film, Love Is a Many-Splendored Thing, interpretata da Andy Williams.

 

“Cosa importa dove si giace quando si è morti? In fondo a uno stagno melmoso o in un mausoleo di marmo alla sommità di una collina? Si è morti, si dorme il grande sonno e ce ne si fotte di certe miserie. L’acqua putrida e il petrolio sono come il vento e l’aria per noi. Si dorme il grande sonno senza preoccuparsi di essere morti male, di essere caduti nel letame. Quanto a me, ne condividevo una parte pure io, di quel letame, ora.”

Capolavoro del cinema noir, con un Humphrey Bogart decisamente in forma e a suo agio nel ruolo del detective Philip Marlowe, Il grande sonno sancisce e legittima agli occhi del grande pubblico la nascita del genere letterario e cinematografico dell’hard-boiled.

 

Vita col padre, a cui seguì un secondo libro dedicato alla madre mai tradotto in italiano, è il racconto autobiografico, colmo di situazioni divertenti, che Clarence Day consegna al lettore per raccontare la sua vita familiare.

Per farvi cogliere la portata del successo che ebbe all’epoca è sufficiente dire che ne venne tratto uno sceneggiato televisivo tutto italiano che la RAI mandò in onda nel 1960, con la voce narrante di Vittorio De Sica.

 

 

La bellezza dei libri e dei film dell’epoca è che l’umorismo non utilizzava mai la carta della volgarità. Il ricorso a dialoghi scoppiettanti e intelligenti era la chiave per rendere le situazioni esilaranti e surreali e Cosmo Topper è un ottimo esempio di come una penna brillante può trasformarsi in un film altrettanto piacevole.

Vi ricordate Vita da strega? Anche quella serie tv è stata tratta da un romanzo di Thorne Smith.

 

 

Prima ancora del celebre A sangue freddo di Truman Capote, generalmente identificato come primo esempio di romanzo-saggio ispirato da un vero caso giudiziario, c’è in realtà Compulsion: due studenti benestanti di Chicago decidono di rapire e assassinare un quattordicenne per dimostrare la loro superiorità intellettuale. Sì, è successo davvero.

Orson Welles nei panni dell’avvocato, vinse il premio come miglior attore al Festival di Cannes del 1959.


 

Per tornare a scenari più rosei, ecco Un matrimonio perfetto, ma non fatevi ingannare dal colore dalla copertina: Winifred Wolfe è tutto tranne che una scrittrice perbenista e, di certo, più di un conservatore all’epoca arricciò il naso di fronte al piglio indipendente della protagonista, interpretata da Sandra Dee sul grande schermo.

 

Ancora una volta, non bisogna farsi ingannare dalle scarpine in copertina e dal ritmo jazz che esce dalle pagine di questo romanzo: Ragazzo di Manhattan è soprattutto un libro sulla New York degli anni ’20, sul mondo del giornalismo e sulla titanica impresa di riuscire a scrivere un romanzo.

Il film che ne venne tratto nel 1930 portò sul grande schermo, nel ruolo dell’indipendente e talentuosa giornalista Anna Vaughn, una giovanissima Ginger Rogers.


 

Puntiamo ancora i riflettori su Ginger Rogers, dieci anni più tardi, quando con il ruolo (e il vestito!) di Kitty Foyle riesce addirittura a lanciare una moda. Il romanzo di Christopher Morley venne adattato al grande schermo da Dalton Trumbo: vi consigliamo di vedere Trumbo, il film uscito nel 2015, per conoscere la vita dello sceneggiatore, uno dei più celebri della storia di Hollywood. 

 

 

Vi lasciamo con un libro che vi terrà incollati alle pagine soprattutto grazie alla figura del protagonista, un pluriomicida interpretato magistralmente da Robert Mitchum nel film che ne venne tratto. La vicenda giudiziaria, realmente accaduta, si concluse con la sentenza di pena di morte, e l’esecuzione avvenne nella cittadina in cui viveva Grubb, evento che di certo ha ispirato lo scrittore.

The night of the hunter è uno dei capolavori del cinema noir e, se amate il genere, vi invitiamo a scoprire altri “suggerimenti cinematografici” di lettura in lingua originale grazie al nostro approfondimento dedicato ai noir.