Editoriale Scienza: quando i libri creano i futuri scienziati

por Veronica

Si nota immediatamente quando i libri, siano essi cartacei o in formato digitale, sono fatti con passione e competenza.

Questa è stata la prima riflessione sorta di fronte al catalogo di Editoriale Scienza, presente nella nostra libreria all’interno delle sezioni dedicate alla narrativa e alla saggistica per ragazzi.

Abbiamo quindi deciso di approfondire la conoscenza di questa casa editrice triestina ponendo qualche domanda alla sua responsabile, Sabina Stavro.

Editoriale Scienza è una casa editrice specializzata in divulgazione scientifica per ragazzi. Qual è la riflessione che ha ispirato questo progetto?

Avendo sede a Trieste, che si definisce “città della scienza” con la presenza di importanti istituzioni come la Sissa e il centro Abdus Salam, ci è venuto spontaneo chiederci come mai in Italia non ci fosse ancora un editore per ragazzi specializzato in scienza e, confrontandoci all’inizio proprio con queste istituzioni, cercare di riempire al meglio questa nicchia. Era l’inizio degli anni ’90, e in quel periodo qui è sorto il primo museo hands on italiano, l’Immaginario scientifico, che adotta tecniche espositive e metodologie di animazione tipiche dei cosiddetti “musei di nuova generazione” , ovvero i science centre, che hanno rivoluzionato le tipiche modalità di fruizione dell’ambiente museale. Ispirandoci alla stessa filosofia e dunque convinti che la scienza si capisce mettendo le “mani in pasta”, abbiamo iniziato la nostra avventura nell’ambito della divulgazione per ragazzi.

La casa editrice è nata nel 1993: come si è evoluta sino ad oggi, nel suo caso, la professione di editore?

Le competenze che oggi si richiedono a un editore sono più complesse di un tempo, perché è aumentata la complessità del mercato. La gestione economica è cruciale, ma bisogna comunque cercare sempre di avere nel proprio catalogo un giusto mix tra titoli ad alta rotazione e quelli a rotazione più bassa. Non si deve infatti perdere il coraggio di pubblicare quelle proposte che non faranno grandi numeri in termini di vendita, ma che sono molto valide per il contenuto, per la qualità dei testi e delle illustrazioni.
Nei 22 anni trascorsi dalla fondazione di Editoriale Scienza, si sono ampliati anche i canali di promozione, si pensi ad esempio ai canali social, e c’è la necessità di essere presenti e attivi in più ambiti possibile, naturalmente scegliendo quelli in linea con il proprio target di riferimento.

Come avviene la ricerca e la scelta dei titoli da pubblicare?

Ci sono due strade: una è quella della traduzione del libro proveniente dal mercato straniero, l’altra è quella della pubblicazione delle proposte italiane. Per quanto riguarda il primo caso, è fondamentale la partecipazione alle fiere di settore, così come l’aver stabilito un rapporto di fiducia con gli editori esteri specializzati in divulgazione. Sul fronte nazionale, riceviamo proposte sia da autori già noti che non, e le vagliamo con lo stesso interesse in quanto contano la serietà e la bontà del progetto.

Dedicarsi alla letteratura per ragazzi, soprattutto in questo caso così particolare, presuppone certamente una conoscenza e un rapporto stretto con i piccoli lettori. Come entrate in contatto con il vostro pubblico?

Attraverso la partecipazione ai festival sparsi per l’Italia, in cui abbiamo l’occasione di vedere i nostri autori raccontare il libro ai diretti interessati, ovvero i ragazzi, attraverso le biblioteche, che ospitano letture ad alta voce e laboratori, e anche attraverso gli insegnanti, che spesso invitano i nostri autori nei loro istituti.

Qual è stata la riflessione che ha portato a considerare anche il formato digitale per il vostro catalogo? Tutti i vostri libri sono disponibili in ebook?

Quello degli ebook è un mercato ancora piccolo per quanto riguarda i libri per ragazzi, ma è importante esserci tanto per il mondo dei privati tanto per quello della scuola. Negli ultimi mesi abbiamo reso disponibili in formato digitale vari nostri titoli, al momento ne contiamo una cinquantina nei due formati. Non tutti i nostri volumi si prestano a diventare e-book in quanto abbiamo in catalogo molti libri pop-up, con finestrelle da sollevare e con allegati.

Ci ha particolarmente colpito la serie di libri dedicata al racconto della vita di donne che hanno dato un grande contributo alla scienza: come è nata l’esigenza di creare una collana di biografie al femminile?

La storia delle donne nella scienza è stata una storia di emarginazione: basta ricordare che in molti paesi europei, ancora all’inizio del XX secolo, alle ragazze era precluso l’accesso ai licei o all’università, personaggi come Marie Curie e Sofia Kovalevskja hanno subito queste discriminazioni. Tutt’oggi c’è chi pensa che alle donne siano più indicate materie letterarie e linguistiche, e così molte ragazze crescono tra questi pregiudizi e se ne lasciano influenzare, scegliendo magari percorsi umanistici anche contro le loro inclinazioni e contribuendo, così, a rafforzare i pregiudizi stessi. Abbiamo quindi deciso di raccontare le storie di donne di scienza, spesso sconosciute al grande pubblico, per mostrare ai ragazzi come con la passione si possano superare anche ostacoli che sembrano insormontabili, senza comunque rinunciare alla vita privata e agli affetti.

Editoriale Scienza non si limita alla pubblicazione di libri ma estende le sue attività in contesti più pratici e interattivi come l’organizzazione di attività che permettono ai ragazzi di avvicinarsi al mondo della scienza. Come attuate queste iniziative?

In special modo dobbiamo ringraziare le biblioteche, che trovano i nostri laboratori perfetti per far capire agli insegnanti e ai genitori come si può mettere “in azione” il libro di scienza, creando un’occasione di intrattenimento e formazione. Tali laboratori puntano alla partecipazione attiva di tutti i bambini presenti, coinvolgendoli nell’attività e facendo realizzare loro qualcosa da portare a casa, per far entrare così la scienza in famiglia.

Quali sono i festival e gli eventi letterari imperdibili nel panorama dell’editoria per ragazzi?

Festivaletteratura di Mantova, il festival Tuttestorie di Cagliari, Pordenonelegge, Scrittori in città a Cuneo, Mare di Libri a Rimini e Avventure di carta a Galliate.

Il dibattito su come avvicinare i ragazzi alla lettura è un problema costante e, soprattutto controverso: quali sono, secondo lei, i metodi più efficaci per riuscire a crescere dei lettori?

Sicuramente sostenere la crescita delle biblioteche scolastiche e far entrare quindi i libri nelle classi. In questo senso è stato pensato dall’Aie – Associazione italiana editori il progetto Amo chi legge, che invita scuole e biblioteche a stilare una lista di “libri desiderati” e a gemellarsi con una libreria per promuovere insieme tale lista ai privati come a istituzioni, aziende e associazioni, invitandoli ad acquistare i volumi per donarli alla scuola o biblioteca in questione. Fondamentale è anche coinvolgere le famiglie, facendo capire loro quanto sia importante la lettura ad alta voce e la condivisione delle emozioni che un libro può dare, e in questo frangente gioca un ruolo attivo e importante il progetto Nati per leggere. Va inoltre riconosciuto un grande merito alle librerie per ragazzi, gestite da librai competenti e appassionati che danno un contributo importante sul territorio.

 

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Scoprite il catalogo Editoriale Scienza all’interno della nostra libreria e non esitate a esplorare il sito della casa editrice per avere ulteriori informazioni in merito alle attività e ai progetti in corso.