Professione Lolita di Daniele Autieri: una storia dall’anima nera

por Veronica

“Le storie dall’anima nera viaggiano rasoterra perché sono appesantite dal fardello della colpa e del rimpianto”.

Soprattutto se sono vere, aggiungiamo noi.

Daniele Autieri, giornalista di Repubblica, grazie ad un’inchiesta a portato alla luce una nera vicenda di sesso, droga e corruzione. Come ci spiega nell’intervista che ci ha gentilmente concesso, Professione Lolita è quindi una storia che deve la sua genesi più alla realtà che alla fantasia.

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“Per quanto diversi, sfaccettati, complessi, i protagonisti di questa storia sono tutti chiamati a fare i conti con la strada. E con le loro debolezze. E le debolezze vengono fuori con forza nella narrazione fino a tracciare il ritratto di giovani senza freni, criminali spietati, politici corrotti. Il loro inferno è la strada perché li costringe a fare i conti con la brutalità della vita e con l’onere della scelta”.

proscenio_professione lolitaI luoghi del romanzo sono quindi gli stessi che hanno fatto da teatro agli avvenimenti descritti, fatti che hanno suscitato l’indignazione degli italiani e che hanno dimostrato come la corruzione sia giusto dietro l’angolo, o forse, negli stessi posti che abitualmente frequentiamo…

Se desiderate approfondire ulteriormente l’argomento, vi lasciamo alle parole di Daniele Autieri, che in questo video spiega come ha affrontato questa importante inchiesta e in quale modo, in seguito, ha rielaborato i relativi documenti per trarne questo libro.

 

Il «Proscenio» è di Vincenzo Bizzarri (Foggia, 1987). Autore di fumetti e illustratore, dopo sei anni di autoproduzione esordisce nel 2012 come disegnatore nel libro a fumetti Dal Risorgimento alla Resistenza edito dalla Regione Toscana. Collabora e pubblica con la casa editrice Double Shot, Kleiner Flug, la rivista «Lo Spazio bianco» e il Goethe Institut. Nel 2013 vince la Comics Jam indetta dalla Fondazione Ferragamo. Attualmente frequenta il biennio specialistico in Linguaggi del Fumetto all’Accademia di Belle Arti di Bologna.